Lettera intelligente
Un vecchio arabo residente a Chicago da più o meno quarant'anni vuole
pCaro figlio,
ti scrivo queste poche righe perchè tu sappia che ti ho scritto.
Se ricevi questa lettera, vuol dire che e' arrivata. Se non la
ricevi, fammelo sapere, cosi' te la rimanderò. Scrivo lentamente
perchè so che tu non riesci a leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior
parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro
dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po' più lontano. La nuova
casa e' meravigliosa. C'e' una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni.
Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l'acqua e
poi il bucato e' sparito completamente.
Il tempo qui non e' troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto
due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi
ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro
(per via del peso dei bottoni).
Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi
tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina:
e' sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le
chiavi. Allora e' dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo
di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia.
Se non la vedi, non dirle niente.
La tua mamma che ti vuole tanto bene!
P. S.: volevo metterti anche un po' di soldi, ma avevo già chiuso la busta.
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