L'ultima cena
Poco prima dell'ultima cena Gesų decide di chiamare i suoi discepoli pių fedeli.
"Discepoli " inizia Gesų "domani faremo l'ultima cena assieme.
Per movimentarla un po' chiederō ad ognuno di voi di portare un piatto
particolare senza che gli altri ne siano a conoscenza.
In questo modo avremo una cena a sorpresa !".
A questo punto chiama a sč i suoi discepoli pių fedeli ed ognuno di
loro si rivolge dicendo
"Tu porterai ...." in modo che gli altri non sentano.
Finalmente giunge la grande serata.
All'ora di cena arriva Matteo con un piatto di bagna cauda.
"Bravo Matteo " dice Gesų " hai portato quanto ti avevo chiesto".
Al giungere di Paolo Gesų esordisce "Paolo ! Bravissimo hai portato gli
spaghetti alla carbonara come ti avevo comandato".
Al che scorge anche Marco e lo ringrazia "Marco complimenti !
Hai portato il bollito come ti avevo consigliato!".
A questo punto Gesų conta i suoi discepoli "...otto, nove, dieci ...
undici, accidenti manca Pietro !"
Dall'esterno si sente un'autoradio che trasmette ad un volume
spropositato musica da discoteca. Gesų con i suoi discepoli esce a
vedere che cosa succede.
Con una frenata rumorosa ha appena parcheggiato una Fiat 128 rally
giallo limone dotata di C.B., adesivo con i coniglietti che si inculano,
vetri anneriti, teschio al posto del pomello del cambio, corno rosso
attaccato allo specchietto retrovisore...
Pietro scende dal lato Passeggero.
Dal lato guidatore si scorge un tipo con la camicia bianca aperta fino
all'ombelico, pelazzi del petto in bell'evidenza, catenazza d'oro,
anellazzo d'oro al mignolo, capelli gellati, sigaretta sopra l'orecchio
e stuzzicadenti in bocca.
Gesų scatta gridando "Pietro, il torrone!! Ti avevo chiesto, ... il torrone!"
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